Normativa seggiolini auto: cosa dice la legge

Normativa seggiolini auto: cosa dice la legge


Il codice della strada, le norme di omologazione e la direttiva sui sensori anti-abbandono. Ecco tutto quello che prevedono le norme italiane per il trasporto dei bambini in auto

In questo articolo

Obbligo di seggiolino fino a 150 cm di altezza del bambino

La prima normativa di riferimento è l’articolo 172 del Codice della Strada, che prevede l’obbligo dell’uso del seggiolino omologato e adeguato al peso per bambini fino ai 150 centimetri d’altezza.

Chi non rispetta le norme relative al trasporto dei bambini sul seggiolino rischia una multa che va dagli 80 ai 323 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente. In caso di recidiva, nell’arco di due anni, verrà sospesa la patente per un periodo tra 15 giorni e 2 mesi.

Come devono essere i seggiolini: le norme di omologazione

L’omologazione

I genitori possono scegliere i seggiolini sulla base di due normative europee di omologazione che, al momento, coesistono. Si tratta della UN ECE R44 e la più recente UN ECE R129 (i-Size) e loro successive revisioni.

Le principali differenze tra le due norme sono:

  • La classificazione per peso del bambino nel caso della R44 e per altezza del bambino nel caso della R129.
  • L’obbligo di trasporto in senso contrario di marcia fissato a 9 kg per la R44 e a 15 mesi per la R129.
  • La valutazione anche dell’impatto laterale oltre a quello frontale nei crash test per la R129.

 Pietro Vergani di TÜV Italia, uno dei più grandi enti certificatori al mondo, ha dichiarato a Corriere Motori:

I test previsti dal nuovo regolamento UN ECE R129 sono più stringenti e garantiscono una protezione più completa assicurando un miglior ancoraggio del seggiolino e una maggiore protezione in caso di incidente

Occhio all’etichetta

Sull’etichetta dei seggiolini potrete verificare la normativa di omologazione del prodotto. Vanno bene quelli con questa dicitura: UN ECE R44 e successive modifiche (a eccezione di quelli UN ECE R44 01 e UN ECE R44 02, conformi a norme più vecchie e oggi fuori legge) e UN ECE R129.

I rialzini

Per quanto riguarda i rialzini, anche detti booster, dal 2017 le aziende produttrici devono produrre rialzi con schienale per bambini fino a 125 centimetri di altezza, che progressivamente sostituiranno quelli che non ne sono dotati e che comunque sono rimasti in vendita, fino a esaurimento scorte.

Se state pensando a un nuovo acquisto, il consiglio è quello di puntare su prodotti che rispettano le norme più recenti (e che dunque siano provvisti di schienale). 

Come devono essere i seggiolini: i dispositivi anti-abbandono

Nel 2018 è stato approvato l’obbligo, in vigore dal 7 novembre 2019, di installare sui seggiolini dei particolari dispositivi di allarme per prevenire l’abbandono in auto nei bimbi di età inferiore ai quattro anni. Dal 6 marzo 2020 coloro che circolano senza il dispositivo anti-abbandono per seggiolino auto del loro bambino possono essere multati. L’obbligo è in vigore dal 7 novembre 2019.

I requisiti dei dispositivi anti-abbandono

Possono essere:

  1. integrati all’origine nel sistema di ritenuta per bambini (in questo caso fanno parte direttamente del seggiolino);
  2. una dotazione di base o un accessorio del veicolo, compresi nel fascicolo di omologazione del veicolo stesso;
  3. indipendenti sia dal sistema di ritenuta per bambini sia dal veicolo.

Devono inoltre:

  • attivarsi automaticamente ogni volta che il bambino viene messo sul seggiolino;
  • dare un segnale di conferma dell’avvenuta attivazione;
  • avere un allarme che preveda segnali visivi e acustici oppure visivi e aptici (cioè sostanzialmente vibrazioni o sensazioni analoghe, che si sentano al tatto) percepibili sia all’interno sia all’esterno del veicolo;
  • essere conformi alle norme UE sulla sicurezza dei prodotti e avere la marcatura CE;
  • funzionare grazie a un sistema elettronico e sensori;
  • essere compatibile con gli attacchi delle cinture e del seggiolino e con eventuali altre parti del veicolo, senza alterarne le caratteristiche di omologazione;
  • avere un segnale di batteria scarica, se alimentato a batteria;
  • inviare automaticamente messaggi o chiamate.

Il bonus o rimborso per l’acquisto del dispositivo

C’era tempo fino a dicembre 2020 per richedere il contributo pari a 30 euro per l’acquisto di un dispositivo antiabbandono. Tutte le info sul sito del Ministero dei Trasporti.

Le sanzioni previste

Coloro che non sono provvisti del dispositivo riceveranno una multa dagli 83 ai 333 euro (che si riducono a 58 e 100 euro se si paga entro cinque giorni) con sottrazione di 5 punti dalla patente. Se vengono commesse due infrazioni in 2 anni, la patente sarà sospesa da 15 giorni a due mesi.

La guida di nostrofiglio.it per l’acquisto consapevole del seggiolino

Dalle caratteristiche a cui prestare attenzione (ad esempio la possibilità di reclinare lo schienale) alla compatibilità con la vettura su cui verrà installato il seggiolino, dalle classifiche di sicurezza alle sigle da controllare sull’etichetta. Ecco una guida per una scelta corretta: come scegliere il seggiolino auto.

Come trasportare un bambino in automobile

Ovviamente, la prima cosa da fare è posizionare il bambino su un seggiolino adeguato per la sua età e la sua altezza. L’ACI ricorda che se non è ben assicurato, anche un urto a 15 km/h può essere fatale per il piccolo. Questa accortezza va presa anche per trasporti molto brevi: sempre l’ACI ricorda che il 40% degli incidenti mortali si verifica su percorsi inferiori ai 3 km, soprattutto in città.

In che direzione collocare il seggiolino? L’art. 172 del codice della strada, dice che “i bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato” e “non possono essere trasportati utilizzando un seggiolino di sicurezza rivolto all’indietro su un sedile passeggeri protetto da airbag frontale, a meno che l’airbag medesimo non sia stato disattivato”.

Inoltre, i bambini di età superiore ai tre anni possono occupare un sedile anteriore solo se la loro statura supera 1,50 metri, mentre se pesano meno di 9 chili possono viaggiare sul sedile anteriore nel senso di marcia solo se l’airbag è stato disattivato.

La forza d’urto

Nel caso di impatto a 56 Km/h un bambino del peso di 15 kg produce una forza d’urto pari a 225 kg: è impossibile trattenerlo con le braccia! Con cinture e seggiolini si riduce del 90% il rischio di lesioni gravi o mortali.

Le cose da evitare per un trasporto sicuro, secondo l’ACI

  • Tenere il piccolo tra le braccia in automobile

  • Utilizzare un seggiolino danneggiato in un incidente

  • Dare da mangiare lecca-lecca o cibi con il bastoncino: in caso di frenata potrebbero ferire il piccolo

Cosa bisogna invece fare

  • Leggere le istruzioni rilasciate dalla casa costruttrice del veicolo sui «sistemi di sicurezza»;
  • Leggere le istruzioni d’uso del seggiolino;
  • Disattivare l’airbag se si monta il seggiolino sul sedile anteriore;
  • Allacciare correttamente le cinture del seggiolino;
  • Usare il seggiolino anche per brevi percorsi.

Alzabimbo in auto: cosa dice la legge

La normativa ECE n. R44 consente l’utilizzo di alzabimbo che abbiano precise caratteristiche e che vanno scelti in base al peso e all’altezza del bambino. In particolare sono autorizzati:

  • Seggiolino auto gruppo 2: alzabimbo per bimbi dai 15- 25 kg di peso e con altezza inferiore a 1.25 cm. Prevede l’obbligo della cintura di sicurezza.
  • Seggiolino auto gruppo 3: alzabimbo per bimbi dai 22- 36 kg di peso con altezza inferiore a 1.25 cm. Prevede l’obbligo della cintura di sicurezza.

Revisionato da Francesca Capriati



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